Rifiuti che diventano risorse e acque che tornano pulite: la circolarità messa in pratica.
Ogni giorno città e industrie seppelliscono o bruciano milioni di tonnellate di rifiuti, disperdendo emissioni e materiali di valore. OMPECO rovescia il problema: tratta il rifiuto sul posto, dove nasce, e lo trasforma in energia, materiali, acqua e combustibile derivato (RDF) — senza combustione, senza chimica, senza contaminazione.
Il trattamento decentralizzato elimina i trasporti e rende autonomi ospedali, hotel, aeroporti, porti e installazioni militari.




Il Converter® riduce il volume dell’80% e il peso del 50% in un ciclo di mezz’ora, con bassi costi di esercizio, manutenzione e manodopera.
Rispetto ad autoclavi e inceneritori: prodotti finali secchi e riciclabili, nessuna emissione tossica, zero reflui e minore impatto CO₂.
Conversione decentralizzata in RDF, idrogeno, ossigeno e sottoprodotti riciclabili: niente trasporti, niente incenerimento.
Più modelli per ogni dimensione: dall’ospedale alla nave, dal porto all’installazione militare.
SMOX (Smoldering Oxidation) è la tecnologia di Hexagon Technology Ltd per trasformare i rifiuti solidi urbani in energia: una ossidazione lenta in difetto di ossigeno a 300–600 °C produce un gas pulito, che viene poi ossidato a 1000 °C per recuperare il calore. Ciò che resta è una cenere bianca inerte, senza carbonio; i metalli vengono separati e recuperati.
SMOX si costruisce su misura: da circa 1 tonnellata al giorno — per isole, comunità e strutture isolate — fino ai moduli industriali da 5 t/h (oltre 40.000 t/anno) che rendono 18 MW termici o 4 MW elettrici ciascuno. I moduli si sommano: una centrale da tre moduli tratta 110.000 t/anno con 12 MW elettrici. Nessun pretrattamento, nessuna acqua di processo, processo autosostenuto.




Il rifiuto entra così com'è: niente vagliatura, niente omogeneizzazione. Una volta avviato, il processo si autosostiene.
Particolato < 0,5 mg/Nm³ (limite 10), NOx < 10 (limite 200), diossine e furani non rilevabili: la fase a bassa temperatura ne impedisce la formazione.
Dal rifiuto: 94% combustibile solido, 5,5% metalli, 0,5% PVC — il 100% recuperato. Le ceneri inerti sono prive di carbonio.
Progettata secondo la Direttiva 2010/75/UE e le BAT 2019/2010; apparecchiature con marcatura CE, ISO 9001 e 14001, standard RINA.
Active Water LMF (Liquid Molecular Fragmenter) è un prodotto a base d’acqua (98%) che usa la frammentazione molecolare per micellizzazione per biodegradare rapidamente gli idrocarburi: pesanti e leggeri, IPA, BTEX, MTBE, solventi clorurati, grassi e oli.
Non tossico per persone, animali e piante; non infiammabile, non corrosivo, conforme REACH. Pronto all’uso, senza formazione speciale né DPI dedicati; elimina anche gli odori.




I principi attivi formano micelle (microemulsioni) che circondano e incapsulano il contaminante a livello molecolare.
Le micelle spezzano il contaminante in gocce nanometriche, rimuovendolo per sempre da aria, acqua e suolo.
Il contaminante micellizzato diventa biodisponibile per i batteri nativi: la degradazione naturale accelera drasticamente.
Prodotti finali: solo CO₂ e acqua. Nessun sottoprodotto pericoloso, nessun rifiuto. Gamma: LMF, AW Cleaning STRONG, abbattimento H₂S e VOC, pulizia serbatoi, oil spill.
Active Water LMF (il capostipite) · AW Cleaning STRONG / MEDIUM / LIGHT · FoodStaff Pro che sostituisce soda e cloro.
H₂S da 50–70 a <5 ppm in 2–3 ore · idrocarburi da 100 a <5 mg/L · rifiuti generati: 10 t → 0 t.
REACH (CE) 1907/2006 · non irritante OECD 439 · non tossico per alghe, dafnie e pesci (OECD 201/202/203).
Classificazione ADR: nessun requisito speciale — viaggia come un prodotto ordinario.