Salvaguardia attiva dei ghiacciai. Primo cantiere: Valle d'Aosta. Orizzonte: le montagne del mondo.
Per vent'anni abbiamo misurato quanto ghiaccio perdiamo ogni estate. Save the Glaciers porta sul ghiacciaio una tecnologia italiana progettata per rallentarne la fusione: misurabile, reversibile, rispettosa della montagna.
La stagione di fusione in corso è tra le più severe mai osservate sulle Alpi. Il «Glacier Loss Day», il giorno in cui i ghiacciai esauriscono la neve dell'inverno, quest'anno è arrivato a inizio estate, con mesi di caldo ancora davanti. Il permafrost che cede destabilizza le pareti in quota.
Senza interventi, la traiettoria è il collasso progressivo dei ghiacciai sotto i 3.500 metri. Proteggerli non è solo un dovere ambientale: è difesa di valore economico, idrico e sociale per la montagna e per la pianura.
Riserva idrica per acquedotti, agricoltura e industria: i ghiacciai regolano i deflussi estivi di interi bacini, quando la neve è già esaurita.
L'idroelettrico alpino dipende dai deflussi glaciali: in Valle d'Aosta è la spina dorsale della produzione elettrica regionale.
Ghiacciai e alta montagna sono il capitale del turismo alpino, estivo e invernale: guide, rifugi, impianti, l'indotto delle valli.
Il degrado di ghiacciai e permafrost genera frane, colate e laghi instabili. Proteggere il ghiaccio riduce il rischio a valle.
Con il ghiaccio scompaiono habitat, fauna e flora d'alta quota, e l'archivio climatico che ogni ghiacciaio custodisce.

Il ghiacciaio del Plateau Rosa e l'ecosistema d'alta quota che vive con lui. Lo stambecco è l'emblema del programma: resiste dove tutto il resto si arrende.




La copertura dei ghiacciai è realtà sperimentale da vent'anni: sul Presena i teli geotessili riducono la fusione estiva di circa la metà, ogni anno dal 2008. Il limite non è il principio fisico, è il materiale: teli industriali generici, pesanti, poco durevoli, con rilascio di microplastiche e costi di posa che impediscono la scala.
Save the Glaciers parte da qui: un sistema multistrato progettato per il ghiacciaio, basato sulla tecnologia TI-SKIN® e sviluppato in partnership con Syndego Italia.
Alta albedo: respinge la radiazione solare verso l'atmosfera, senza danno per fauna, flora o traffico aereo.
Resistenza a vento, trazione e movimentazione in quota.
Strato microporoso che blocca il calore verso il ghiaccio e crea le condizioni per la condensazione.
Camera d'aria controllata: il contributo isolante dimostrato dagli studi alpini.
Sistema passivo e autonomo che favorisce la solidificazione dell'umidità: il ghiaccio non solo protetto, ma rigenerato.
Una sperimentazione controllata sul ghiacciaio del Plateau Rosa, sopra Breuil-Cervinia, per un'intera stagione di fusione: aree coperte con configurazioni diverse accanto a un'area di controllo non coperta, stazioni automatiche, rilievi giornalieri, droni.
Il risultato che conta è uno solo: la riduzione della fusione rispetto all'area di controllo. Un numero verificabile da terzi. Si industrializza soltanto se prestazioni, sicurezza e logistica superano le soglie concordate con i partner scientifici.
Caratterizzazione dei materiali: albedo, emissività, conducibilità, UV, gelo e disgelo.
Confronto di più configurazioni su superficie ghiacciata controllata.
Produzione dei moduli, autorizzazioni, logistica e piano di sicurezza.
Posa dell'area pilota e monitoraggio continuo per tutta la stagione di fusione.
Dati di fusione, costi, ciclo di vita: il dossier tecnico per l'industrializzazione.
Su un ghiacciaio non si sperimenta a cuor leggero. Ogni rischio ha una contromisura progettata dall'inizio.
Materiali a rilascio zero o minimo, rivestimenti protettivi, recupero integrale del sistema e controllo dell'inventario a fine stagione.
Lunghezze d'onda riflesse sicure per la fauna, test ecotossicologici e osservazione degli effetti con i partner scientifici.
Analisi del ciclo di vita completa: riuso pluristagionale dei moduli, riciclo dei materiali, nessun abbandono in quota.
Posa e rimozione con guide alpine e squadre specializzate, supporto dei droni, finestre meteo e procedure dedicate.
I dati della sperimentazione sono aperti ai partner istituzionali e pubblicabili: il programma si valuta sui numeri, non sugli annunci.
Anno Internazionale della Salvaguardia dei Ghiacciai, proclamato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha istituito la Giornata mondiale dei ghiacciai del 21 marzo e aperto il Decennio d'azione per le scienze criosferiche 2025–2034.
Una sfida condivisa da tutte le regioni alpine, in Italia e nei Paesi vicini: chi sviluppa per primo la soluzione guida la cooperazione.
Le Dolomiti sono Patrimonio dell'Umanità dal 2009, con i loro ghiacciai. Il massiccio del Monte Bianco non lo è ancora: Save the Glaciers sostiene la causa della sua iscrizione.
Il valore non è il materiale: è il ghiaccio effettivamente preservato. Dopo la dimostrazione, il programma diventa un servizio pluriennale per chi vive del ghiacciaio: comprensori sciistici, bacini idroelettrici, comunità e regioni di montagna.
Progettazione, posa, monitoraggio e misurazione, stagione dopo stagione. Dalle Alpi alle montagne del mondo: la prima impresa europea di infrastrutture climatiche per la criosfera.
Pure Organica Corp. — selezione, coordinamento e sviluppo del programma.
TI-SKIN®, in partnership con Syndego Italia.
ConfAssociazioni Piemonte e Valle d'Aosta, con il suo Presidente, l'Ing. Roberto Terranova, VP Europe di Pure Organica.
Partner scientifici e industriali in corso di formalizzazione: università, enti di ricerca, imprese alpine.


Il soggetto di rappresentanza unitaria di federazioni, associazioni, imprese e professionisti, in Italia e in Europa, è partner ufficiale di Save the Glaciers con il suo Presidente, l'Ing. Roberto Terranova, Vice President Europe di Pure Organica. Una rete radicata nelle due regioni alpine da cui il programma parte, con un dialogo istituzionale già aperto con la Regione Autonoma Valle d'Aosta.
“L'uomo è sempre padrone del proprio destino. Chi dirige istituzioni e imprese ha responsabilità fondamentali verso l'ambiente. Il nostro gruppo di imprenditori ha nel proprio DNA la protezione delle persone e dell'ambiente: la volontà e la tecnologia sono i nostri scudi.”— Ing. Roberto Terranova, Presidente ConfAssociazioni Piemonte e Valle d'Aosta
Un investitore àncora che dà il nome al programma: esclusiva di categoria, dati ambientali verificati da terzi, un posto al tavolo istituzionale.
Università, enti di ricerca e fondazioni: co-progettazione della sperimentazione, accesso ai dati, pubblicazioni condivise.
Regioni, partecipate, comprensori e imprese alpine: il programma nasce in Valle d'Aosta e cresce con chi la vive.